L’Hotel del futuro in 6 capolavori tecnologici

LiFI, realtà virtuale, diffusione direzionale del suono… Più che a un Bed&Breakfast viene da pensare allo scenario apocalittico e futuristico di un film di fantascienza. Eppure, c’è chi pensa che la tecnologia applicata all’ospitalità sia destinata a raggiungere uno stadio tutt’oggi inimmaginabile.

 

Se è vero che da tempo gli albergatori – alcuni più, altri meno – stanno guardando con interesse a tutte quelle innovazioni informatiche che consentono di migliorare il lavoro e l’esperienza degli ospiti, è lecito pensare che sarà proprio nel settore dell’ospitalità che potremmo toccare con mano le prossime meraviglie del digitale.

 

Secondo Ian Millar e Richard Lewis, rispettivamente docente di Tecnologie dell’informazione all’École Hôtelière di Losanna e dirigente di Best Western Hotel GB, questo futuro non sarebbe nemmeno troppo lontano. Sono 6, a detta dei due esperti, le tecnologie che stanno per debuttare nei più innovativi hotel del mondo. Vediamole una per una.

 

  1. Diffusione audio direzionale


foto da s-ec.bstatic.com

 

Mai sentito parlare di audio-indipendenza? Nemmeno noi, in tutta onestà. Consiste in un sistema che permette di direzionare il suono in modo preciso e in uno spazio ristretto. Il risultato? Un’area acustica delimitata oltre cui il sonoro non è più udibile. Con questo “stratagemma”, nello stesso ambiente, il suono può essere sentito da un gruppo di persone e non da altre, in base alla privacy e alle esigenze degli ospiti. Un esempio? Nell’area relax ognuno ascolterà la musica che preferisce.

 

  1. Droni

 


foto da comunicaffe.it

 

Ok, Amazon e altri colossi delle spedizioni stanno sperimentando droni-postino e tra i tavoli di alcuni ristoranti a Singapore sfrecciano camerieri robotici. L’uso dei droni è già piuttosto diffuso, non solo da fotografi e videomaker che riprendono dall’alto. E se gli alberghi li utilizzassero per portare oggetti in camera o accogliere i clienti? Secondo Millar e Lewis, la strada è già tracciata.

 

  1. Realtà virtuale

 


foto da youtube.com

 

Partiamo da un esempio concreto. In Spagna, nei dintorni di Valladolid, c’è un albergo che sorge nel complesso di un antico monastero, l’Abadía Retuerta Le Domaine. Il padrone ha fatto della sua struttura una delle prima al mondo ad adottare l’uso dei Google Glass, i fenomenali occhiali dotati di realtà aumentata. L’albergo, trattandosi di un’abbazia che risale all’anno 1145, è una sorta di museo. Gli ospiti, indossando gli occhiali e guardando un particolare affresco o un altro monumento, visualizzano informazioni e dettagli di interesse storico e artistico. Secondo Miller la realtà aumentata entrerà di prepotenza nel settore alberghiero.

 

  1. Internet integrato

 


foto da yotel.com

 

Tramite sofisticati e innovativi impianti WiFI, qualsiasi oggetto all’interno delle camere e degli spazi comuni dell’albergo sarà connesso a internet. Tv, sistema di riscaldamento e climatizzazione, luci e lampade, frigoriferi. Persino le porte. Tutto sarà online, configurato per la ricezione e l’invio di dati. Oggetti intelligenti, calibrati per migliorare in ogni momento e ogni circostanza l’esperienza degli ospiti. Secondo Millar tutto questo sarà realtà non appena trovato il modo di abbattere i costi.

 

  1. Stampante 3D

 


foto da youtube.com

 

Lewis ha ammesso che la Best Westerns Hotel GB ha dotato alcune sue strutture di stampanti 3D e pare che tutti i manager della catena che le stanno utilizzando ne siano assolutamente entusiasti. Secondo Millar negli anni a venire saranno sempre più le strutture ricettive che si doteranno di questa tecnologia, per offrire ai clienti prodotti di uso quotidiano super-personalizzati, o per riparare e sostituire quelli danneggiati. L’unica incognita? Riuscire a soddisfare le aspettative che gli ospiti riporranno in questo eccezionale strumento.

 

  1. LiFI

foto da scienceabc.com

 

Il LiFI è la tecnologia con cui è possibile trasmettere dati attraverso lo spettro della luce visibile e si pone come futuristica alternativa al WiFI. Tramite LiFI, la trasmissione dei dati sarebbe molto più sicura, considerato che la luce, diversamente dalle onde radio, non può attraversare porte e pareti. In un ambiente chiuso, tutti i dati resterebbero al suo interno: sarebbe impossibile intercettarli o agganciarsi alla rete dall’esterno. Questa tecnologia contribuirebbe inoltre ad alleviare i problemi di congestione del WiFI quando tanti dispositivi sono connessi contemporaneamente e la banda non basta per tutti.

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